Il Conto Termico per la Pubblica Amministrazione

Esistono incentivi per la Pubblica Amministrazione?

Uno degli incentivi più vantaggiosi per la Pubblica Amministrazione è il Conto Termico.
Si tratta di interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. È possibile riqualificare gli edifici pubblici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi.

I beneficiari possono accedere a fondi per 400 milioni di euro annui.

Le percentuali di incentivo variano a seconda dell’intervento richiesto e vanno dal 40-65% per municipi, biblioteche e palestre fino al 100% per le scuole.

Chi può fare la pratica per richiedere il conto termico?

I soggetti idonei sono le Pubbliche Amministrazioni, tra cui ex Istituti Autonomi, Case Popolari e cooperative abitative.

Il Conto Termico è un meccanismo che cerca di avvantaggiare significativamente l’efficienza energetica della Pubblica amministrazione. Tutti gli enti pubblici possono richiedere il Conto Termico, per riqualificare edifici dei quali siano proprietari o utilizzatori.

 

Come si può accedere al Conto Termico?

Infografica che spiega le modalità per accedere al conto termico: pubblica amministrazione

È possibile accedere all’incentivo solo tramite aziende certificate ESCo e attraverso due modalità:

  1. Accesso Diretto (cessione del credito)

Dopo aver incaricato l’azienda certificata ESCo della progettazione, lavori e dell’incentivo stesso, quest’ultima si occupa di anticipare l’importo lavori interamente a inizio lavori e poi riscuote direttamente dal GSE la quota di incentivo da parte del GSE.

La PA dovrà solamente pagare la differenza tra l’importo lavori e l’incentivo.

  1. Prenotazione

Dopo aver incaricato l’azienda certificata ESCo della progettazione, lavori e dell’incentivo stesso, quest’ultima si occupa di anticipare interamente l’importo lavori coperto dall’incentivo a inizio lavori. Solo a fine lavori la PA riscuoterà la parte di incentivo dal GSE e andrà a coprire la somma anticipata da Coesa.

Quali sono gli interventi ammessi?

  • Coibentazione
  • Infissi e sistemi di schermatura e/o ombreggiamento
  • Caldaie a condensazione
  • nZEB “Edifici a energia quasi zero”
  • Sistemi efficienti di illuminazione (re-lamping)
  • Building Automation
  • Pompe di calore
  • Sistemi ibridi (caldaie a condensazione + pompa di calore)

Come ottenere il conto termico per la Pubblica Amministrazione?

Non serve dover richiedere l’incentivo o fare la domanda al GSE ma semplicemente incaricare Coesa dell’intero progetto per l’appalto di Fornitura. In questo modo, la PA riceverà uno studio di fattibilità ad hoc, generato sulle esigenze che richiede e senza impegno potrà valutare l’offerta. Qualora decidesse di proseguire, Coesa si occuperà dell’intero progetto, compresa la richiesta dell’incentivo al GSE e applicherà la cessione del credito (che si applica solo nella modalità “accesso diretto”), con mandato irrevocabile all’incasso, gestendo interamente l’importo e la PA dovrà pagare esclusivamente la differenza tra importo fattura e importo incentivo.


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