Per le aziende il monitoraggio energetico costituisce un aspetto cruciale nell’organizzazione dei processi aziendali, andando oltre la necessità di soddisfare alcuni obblighi normativi, italiani (D. Lgs. 102/2014 poi modificato dal D.Lgs 73/2020) ed europei. Capiremo il perché lungo quest’articolo.

 

Cosa si intende con monitoraggio energetico?

Prima di tutto, con monitoraggio dei consumi energetici si intende il sistema che permette la misurazione di qualsiasi grandezza e vettore energetico utilizzato da un’impresa. 

Il monitoraggio di uno spazio vuole dire raccogliere informazioni su un’area, tramite sensori e strumenti di misura, salvare e visualizzare i dati per poi poterli analizzare e attuare una strategia d’intervento a seconda delle necessità dell’azienda. 

I dati che verranno monitorati sono determinati dall’obiettivo che si vuole raggiungere.

 

Tutto ciò avviene tramite una struttura specifica, composta da tre elementi: 

  1. L’infrastruttura fisica, dunque i sensori e gli strumenti di monitoraggio; 
  2. L’infrastruttura di rete: cablata o wireless
  3. La piattaforma software: per la raccolta e gestione dei dati rilevanti. 

 

La direttiva MID (Measuring Instruments Directive 2014/32/UE) stabilisce i requisiti, comuni e condivisi, ai quali le misurazioni devono rispondere e si riferiscono agli strumenti metrici per misurare a valore legale. 

 

Quali sono i benefici? 

Le grandi imprese (oltre i 250 dipendenti) hanno l’obbligo di rispondere alle normative che regolamentano la diagnosi energetica, mentre per tutte le altre aziende è prevista l’adesione volontaria.

I benefici previsti dall’implementazione del sistema di monitoraggio energetico sono molteplici, vediamoli insieme: 

  • permette l’accesso ad incentivi e programmi di sostegno per gli interventi di riqualificazione tecnologica finalizzati all’efficientamento energetico
  • ottimizza i consumi migliorando la produzione grazie ad una migliore gestione e distribuzione dell’energia. Così facendo i costi di manutenzione diminuiscono, con l’impostazione di azioni correttive e del controllo e della gestione delle anomalie. 
  • la raccolta di dati e la relativa analisi rende possibile una strategia di ottimizzazione delle risorse energetiche
  • il monitoraggio dei consumi significa ridurre le emissioni di CO2, migliora anche i parametri ambientali interni all’azienda: è possibile avere tempestivamente informazioni su luminosità, temperatura, tasso di umidità, fin anche la qualità dell’aria interna al luogo di lavoro migliorandone la sicurezza.
  • attuare comportamenti più sostenibili sia dal punto di vista economico che ecologico-ambientale che si riflettono anche sugli obiettivi di efficienza energetica posti dalla Unione Europea. 

 

Qual è il contributo di Coesa Energy in quest’ambito? 

Abbiamo già iniziato a lavorare sul monitoraggio dei consumi elettrici con l’Università di Torino (qui puoi trovare più dettagli a riguardo: https://coesaenergy.it/realizzazioni/monitoraggio-unito/), e molto presto vi mostreremo una novità per l’ambito aziendale.  

 

Fonti: 

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