Come Coesa progetta l’energia
Affidabilità è il nostro mantra.
Ma non basta dirlo, quindi vogliamo essere chiari sul come lavoriamo e come realizziamo i nostri progetti raccogliendo le domande che più spesso ci pongono i nostri clienti.
FAQ
Il nostro
modus operandi
Che cosa fa una ESCo - General Contractor?
Una ESCo è una Energy Service Company il cui compito è occuparsi della corretta riuscita di grosse operazioni di fornitura di servizi energetici, liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo. Noi uniamo questa figura con quella del General Contractor, ovvero un’azienda che gestisce e coordina tutte le fasi di un processo edilizio: dai fornitori, passando da progettisti e costruttori, fino alla consegna “chiavi in mano” al cliente finale.
Cosa succede se in futuro cambiano normative o incentivi?
Coesa Energy segue costantemente l’evoluzione normativa. Ti supportiamo nell’adeguamento alle nuove regole e nella richiesta dei contributi più aggiornati, così non rischi di perdere opportunità o restare indietro.
Come garantite trasparenza economica e contrattuale?
I nostri progetti sono chiavi in mano: definiamo in anticipo tempi, costi e condizioni. Nessuna voce nascosta. Il cliente può sempre monitorare lo stato dell’investimento e contare sulla garanzia di risultato da noi siglata.
Perché affidarmi a un general contractor non a più fornitori diversi?
Con più fornitori rischi ritardi, costi duplicati e responsabilità poco chiare. Come general contractor, Coesa Energy azienda o professionista coordina e gestisce l’intero processo di costruzione e ristrutturazione dei un progetto.
Perché dovrei scegliere voi rispetto ad un altro un general contractor?
Perché semplifichiamo la complessità. Coesa Energy è una ESCo che fa da unico interlocutore unendo competenza tecnica, esperienza normativa e solidità contrattuale. Garantiamo risultati concreti: riduzione dei costi, tempi certi e assistenza continua post-vendita.
Come progettiamo il Fotovoltaico
Operiamo nel fotovoltaico dal 2012.
In questi anni abbiamo visto la più grande accelerazione dell’energia solare.
Ma i nostri occhi non sono quelli dei nostri clienti, quindi abbiamo raccolto le domande più frequenti che ci vengono poste sul fotovoltaico.
FAQ
Fotovoltaico
Gli impianti fotovoltaici sono sicuri e duraturi?
Sì. I moduli hanno una vita utile oltre i 30 anni e richiedono poca manutenzione. Scegliamo fornitori con alti standard di efficienza riconosciuti in tutto il mondo. Con sistemi di monitoraggio avanzati e manutenzione predittiva, assicuriamo performance elevate e preveniamo guasti, riducendo i fermi impianto fino al 70%.
Quanto è il tempo di rientro dell'investimento di un impianto fotovoltaico industriale?
Dipende dall’entità e dallo scopo dell’impianto. Se l’impianto è per autoconsumo dipende dall’energia usata nelle ore di produzione, se è un impianto da investimento non è calcolabile in quanto viene monetizzata direttamente l’energia prodotta.
Noi calcoliamo il rientro partendo dai tuoi dati reali (consumi per fasce orarie, potenza impegnata, costo energia, profilo stagionale) e ti consegniamo uno scenario prudente ed ottimizzato.
Installare il fotovoltaico sul capannone ferma la produzione?
No, nella maggior parte dei casi si lavora per fasi, si mette in sicurezza l’area e si pianificano accessi e movimentazioni (tetto/aree esterne) per evitare interferenze con logistica e reparti.
Importante è la pianificazione: sopralluogo tecnico (anche strutturale), cronoprogramma cantiere, pratiche di connessione e iter con i soggetti coinvolti.
Un progetto ben gestito come i nostri riduce imprevisti e tempi morti.
Garantite che l’impianto fotovoltaico renderà nel tempo? Se produce meno?
Un impianto industriale è un asset: tempi, costi e condizioni per monitoraggio, manutenzione programmata e responsabilità sono chiare fin dall’inizio.
Noi impostiamo il progetto con misurazioni e monitoraggio continuo, così da far emergere subito le anomalie e correggerle per tempo.
Se produco più energia di quella che consumo, che fine fa l’eccesso?
L’energia non autoconsumata viene immessa in rete e può essere valorizzata con i meccanismi disponibili: spesso Ritiro Dedicato (RID) con il GSE oppure vendita a mercato tramite un operatore. La scelta dipende da taglia dell’impianto, profilo di autoconsumo e strategia aziendale.
Conto Termico 3.0:
come portiamo l’efficienza energetica
Lavoriamo con il Conto Termico, incentivo per interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, fin dalla sua prima versione. Con il 3.0 portiamo l’efficienza energetica residenziale, alla Pubblica amministrazione, e agli Enti del Terzo Settore. Ecco come:
FAQ
Conto Termico 3.0 Pubblica Amministrazione
Quali sono gli incentivi legati all'Efficientamento Energetico?
L’entità dell’incentivo va dal 40-65% ma per comuni sotto i 15.000 abitanti, scuole, ospedali, e strutture pubbliche sanitarie e assistenziali arriva fino al 100% della spesa (rispetto alla cifra massima erogabile).
Quali interventi sono compresi nell'incentivo?
I principali interventi sono l’isolamento termico, il relamping, la centrale termica, building automation, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, isolamenti e serramenti, solare termico. L’installazione di un impianto fotovoltaico è coperto per la Pubblica Amministrazione se realizzato insieme alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento con pompe di calore.
È possibile richiederlo per progetti multipli o componenti diversi?
Sì, è possibile presentare un’unica domanda “multi-intervento” che raggruppa più tipologie di lavori sullo stesso edificio entro 60 giorni dalla conclusione, anche con un’unica asseverazione. In questo caso è possibile usufruire di un’ulteriore 5% rispetto agli interventi singoli
È cumulabile con altri incentivi?
Sì, l’articolo 17 del decreto ammette in deroga la richiesta per edifici della Pubblica Amministrazione in contemporanea con altri finanziamenti pubblici; nei limiti del raggiungimento del 100% della spesa.
Cosa aggiunge il conto termico 2025?
Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato il 26 settembre 2025 amplia la platea agli edifici privati non residenziali come consorzi e autorità portuali, porta al 100% la copertura per i comuni sotto i 15.000 abitanti, copre l’installazione del fotovoltaico come intervento trainato dalla sostituzione dell’impianto termico.
Esistono vincoli per poter accedere all’incentivo per il Conto Termico?
No, non esistono vincoli né di dimensione del Comune né di numero di abitanti.
Devo aggiungere dei soldi per la pratica?
No, l’elaborazione dell’istanza di conto termico è gratuita. Le operazioni di diagnosi energetica sono comprese negli incentivi. Per il resto, ci occupiamo noi di tutta la raccolta documentale e la richiesta dell’incentivo stesso.
Chi fa le pratiche per il conto termico?
Le pratiche possono essere fatte solamente da aziende certificate ESCo.
Quanto costa una pratica di conto termico?
Il costo della pratica sarà parte integrante dell’intero processo e non richiederà esborsi ulteriori al richiedente.
FAQ
Conto Termico 3.0 Residenziale e ETS
Serve un fondo cassa per iniziare?
No, in caso di finanziamento COESA non serve disponibilità immediata per l’intervento: bastano la delibera e i documenti (verbali, regolamento e ultimo rendiconto di condomino…), all’avvio l’unico costo è il 2,5% di istruttoria.
Cosa include di diverso il vostro pacchetto “chiavi in mano” rispetto agli altri GC?
Vogliamo che COESA sia quell’azienda che risolve i problemi degli amministratori condominiali, per farlo abbiamo sviluppato dei servizi appositi come:
- il finanziamento agevolato a tasso 0% o 4%,
- il fondo Sostegno Detrazioni per chi non ha capienza fiscale,
- Firma della Garanzia di Risultato per il risparmio previsto,
- Assicurazione postumo decennale.
In più ci occupiamo di tutto il resto: studio di fattibilità, incentivi, progettazione, lavori, collaudo e manutenzione post intervento
Come posso accedere all’incentivo legato al Conto Termico?
Con noi, il preventivo è facile, veloce e a costo zero. Ci occupiamo di tutto: dall’analisi di fattibilità, al progetto, lavorazione e gestione della pratica (dalla raccolta documentale alla richiesta dell’istanza). Il portale dedicato è quello del GSE, attraverso il quale è possibile fare richiesta ma solo dopo aver effettuato i lavori.
Come Funziona e in quanto tempo viene erogato il finanziamento?
Offriamo formule agevolate fino al 100% dell’intervento, con tasso 0% o al 4%, senza anticipo.
Una volta deliberato il progetto e conclusa l’analisi tecnica, l’istruttoria si avvia entro poche settimane. Collaboriamo con istituti e banche riconosciuti anche dagli amministratori per questo tipo di lavori.
Le rate sono sostenute dai risparmi energetici generati nel tempo.
Voi non avete operai diretti: chi fa i lavori?
Non per molto! Siamo in fase di acquisizione di una sezione tecnico-operativa. Attualmente coordiniamo imprese locali qualificate e certificate, con direzione lavori tecnica, cronoprogramma e garanzie post intervento. Il tutto tracciato e supervisionato.
Devo pagare somme extra?
Dipende dai lavori effettuati e se essi rientrano all’interno del tetto massimo imposto dell’incentivo.
Chi si occupa delle pratiche burocratiche e della richiesta di finanziamento?
La nostra sezione di ingegneria dell’offerta è il team interamente adibito alla gestione dell’avvio della commessa a livello burocratico, amministrativo e di ricerca ed ottenimento degli incentivi.
WeCER: la nostra comunità energetica
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una nuova forma di cittadinanza attiva: producono energia, creano valore locale e rafforzano i legami con il territorio. Ecco come funziona la nostra:
FAQ
WeCER, la nostra CER
Come è strutturata WeCER? È attiva in tutta Italia?
Una comunità energetica rinnovabile è un’associazione tra, attività commerciali, imprese, amministrazioni locali e cittadini che decidono di unirsi con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale.
La nostra WeCER è costituita nella forma di cooperativa sociale ed è attiva con il suo Statuto riconosciuto su tutto il territorio nazionale.
Chi può entrare in WeCER?
I soci cooperatori possono essere PMI italiane manifatturiere ed industriali.
Non posssono entrare Grandi imprese con fatturato superiore a 50 mln€ e con più di 250 dipendenti e imprese che producono e vendono energia
Che cosa ha di diverso WeCER dalle altre?
Che tu sia producer o consumer, numerosi sono i vantaggi di WeCER. Prima tra tutte la TIP ovvero la Tariffa Premio Incentivante calcolata annualmente sulla base dell’energia condivisa:
- Minimo 30% destinato a consumatori/prosumer, ripartito secondo l’energia consumata
- Minimo 30% destinato a produttori/prosumer, ripartito in base all’energia immessa
Esempio: Un impianto da 100 kWp può generare benefici per migliaia di euro all’anno, da suddividere secondo le regole della comunità.
Perchè entrare in una CER e non installarsi solo un impianto fotovoltaico?
Basate sulla condivisione dell’energia, gli utenti all’interno delle CER, che siano producer o consumer, non necessitano di sistemi di accumulo, possono autoconsumare di più l’energia prodotta prima di immetterla in rete sfruttando le incentivazioni nazionali.
Inoltre in WeCER la TIP (Tariffa Premio Incentivante) calcolata in base ai consumi e attiva per 20 anni costituisce un risparmio fisso e sicuro.
